Quel tassello fuori posto: avere un figlio non ti rende più completa

avere un figlio non ti rende più completa

A che età ti sei sentita porre la prima volta quella “bellissima” domanda che si usa fare ai bambini, anche molto piccoli: “Cosa vuoi fare da grande?”

Ecco io ricordo bene come immaginassi la mia vita da grande e devo dire che non è poi cambiato molto il mio sogno: volevo una grande casa in mezzo alla campagna, alla natura, con un grande cancello che accoglieva le persone nella mia oasi felice.
Vedevo correre cani, che riempivano tutti di feste e richieste di coccole, galline, capre, animali che brucavano felicemente l’erba del grande giardino.
E all’ombra di una grande betulla c’era il porticato della casa.
Sotto al porticato la mia famiglia mangiava all’aperto su un grande tavolo di legno, tra risate e giochi con i bambini.
L’idea sul lavoro che volessi fare all’inizio era piuttosto vaga, tra veterinaria per il mio amore per gli animali, e la classica astronauta o commessa, finchè non ho avuto ben chiaro il mio desiderio di essere ostetrica, all’incirca a 10 anni, e da lì non ho più cambiato idea… però il mio sogno di famiglia e casa non è cambiato: volevo dei figli e li volevo da giovane così che potessi crescere e giocare con loro!

Questo mio sogno si è interrotto quando ho perso mia mamma, principalmente per due ragioni: non stavo bene e non sapevo più chi ero e cosa volevo e Matteo, il mio compagno di allora e di oggi, non voleva figli da giovane.
Ho trascorso, quindi, diverso tempo pensando di non volere figli, ho accantonato il mio sogno e ho ritrovato me stessa.
Ritrovando me stessa, il mio benessere e cominciando a lavorare su di me e la mia crescita è tornata a farsi l’idea di una famiglia, dei figli.
Ho cominciato a sentire i 30 anni sempre più vicini e vedevo sfumare il mio sogno di avere figli da giovane…

Una vita programmata... che non va secondo i piani

Perchè ti racconto questo?
Credo che anche tu forse ti ritrovi in ciò che è successo a me e a moltissime donne che ho seguito e seguo per l’accompagnamento alla ricerca di una gravidanza:
programmiamo la nostra vita nei minimi dettagli (scuola, laurea, trovo un buon lavoro, trovo un compagno di vita, compriamo una bella casa, abbiamo dei figli e ci sposiamo) e quando qualcosa non va secondo i piani ci manda in crisi, il nostro bisogno di iper controllare tutto crolla, e con lui le nostre certezze, anche su noi stesse a volte…

La laurea impegnandoci e studiando possiamo ottenerla, già diverso per il compagno che a volte arriva quando vogliamo noi e a volte invece tarda ad arrivare e già scombina i piani… ma è soprattutto la gravidanza che non è assolutamente sotto il nostro controllo a metterci in crisi quando non arriva subito e quando la vogliamo noi.
Vediamo intorno mamme felici, soprattutto online dove a volte viene veramente idealizzata la maternità (purtroppo) e ci sentiamo indietro, ci sentiamo in affanno, di corsa verso il raggiungimento di quel sogno.

Ti sei mai fermata a chiederti se quel sogno è veramente tuo? A chiederti che cosa vuoi davvero e perchè lo vuoi?

Nel mio lavoro ho conosciuto tantissime donne, di tutti i tipi: donne che diventavano mamme senza cercare un figlio ed essere in difficoltà sull’accettarlo o meno, donne che  desideravano un figlio per anni e quando poi arrivava non erano poi così felici, altre che invece erano felicissime di averlo finalmente tra le braccia, altre donne per cui invece le cose andavano tutte esattamente secondo i piani.

C’è qualcosa però che accomuna tutte queste donne: le critiche e i giudizi esterni, che arrivano sempre e comunque, in ogni caso e qualsiasi scelta si prenda, il non sentirsi abbastanza, abbastanza brave, abbastanza felici, il vedere le altre donne, soprattutto sui social, sempre più felici e realizzate.

Questo per dirti che infondo non c’è una strada giusta e una sbagliata nonostante sembriamo tutti andare nella stessa direzione, ci sono persone che quella direzione la scelgono con consapevolezza, e altre che si lasciano portare, che si adeguano a qualcosa che è considerato “normale”.
Io non ho mai amato i percorsi obbligati, sono sempre stata una ribelle, anticonformista, eppure ad un certo punto della vita sono stata anch’io sul punto di dirmi “metti la testa a posto”, accetta questo lavoro a tempo indeterminato, metti su famiglia.
Per fortuna quella gravidanza per me non è arrivata e questo ha messo tutto in un’altra prospettiva!
Mi sono chiesta “Vuoi essere brava (a gli occhi di chi poi non so) oppure felice? Cosa ti renderebbe felice?”.

 

Trova la tua completezza

Possiamo programmare la vita, ma infondo credo che la cosa migliore sia perdere il controllo e lasciarci stupire dalla vita, che può essere decisamente meglio di come l’abbiamo programmata: Balla, ridi, muoviti, aggrappati, piangi, sospira, salta, corri, stai ferma, circondati di silenzio. Apriti. Molla la presa. Accetta ciò che arriva e il cambiamento avverrà.

Non è ciò che abbiamo, ciò che possediamo, gli obiettivi che raggiungiamo, a renderci felici e ad avere una vita degna di significato, ma siamo noi a fare la differenza: le persone che siamo, ciò che portiamo nel mondo, i nostri valori, chi vogliamo essere.
Conosciti, scopriti, davvero, scopri la meravigliosa donna che sei e sii felice, oggi, con quello che hai, lo sarai anche domani qualsiasi cosa accada, perchè quella felicità, quella scintilla, è dentro di te!
Sei mamma di te stessa, della tua bambina interiore che ha bisogno di cure e abbracci, sei mamma di tutti i progetti e le nuove idee che hai ogni giorno, della tua creatività, di tutte le persone di cui puoi prenderti cura con ciò che sei e ciò che sai fare. Guardati con occhio aperto, non limitare la tua bellezza!

Un figlio può arricchire una donna, qualora questa sia già completa, già felice, una donna intera, che sa chi è e cosa vuole portare nel mondo e come, con forza e coraggio!
Ma è anche vero che non tutte le donne vogliono o devono avere figli, la scelta è tua, la risposta dentro di te.

Ho sentito di voler condividere con te queste riflessioni che ho fatto io tempo fa su di me e mi capita di fare spesso nei percorsi di consulenza o quando ci confrontiamo in diretta con le ragazze di Parto da Me. Andando a fondo in noi, conoscendoci davvero, troveremo tantissima ricchezza, completezza, benessere: volgiti sempre dentro di te e non al di fuori.
Il mondo ha bisogno di donne felici: libere, selvagge, consapevoli, coraggiose, che si autodeterminano! E io sono enormemente grata di aiutarti a creare il tuo benessere e ad essere una donna libera e consapevole a partire dalla tua ciclicità, un grande potere di noi donne!

Ti aspetto per parlare di questo e molto altro nel Workshop del 14 Settembre “I 7 Passi per prepararti alla gravidanza”.
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