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L’autunno nel tuo ciclo mestruale: la fase dell’incantatrice

Siamo esseri naturali, parte integrante della natura, che è la nostra casa, come il nostro corpo infondo, un tempio sacro da onorare e di cui prendersi cura. Tornare a vivere in armonia con la natura, con il tempo e il ritmo naturale, un ritmo ciclico, è la strada per vivere in armonia con noi stesse, il nostro corpo, e porta ad una grande guarigione, ne ho parlato meglio in questo articolo.
Uno dei modi principali per noi donne di fare questo è sicuramente connetterci profondamente con la nostra ciclicità. Abbiamo la fortuna di avere il ritmo ciclico in noi, e invece di continuare a far finta che non esista, possiamo utilizzarlo come un meraviglioso strumento di conoscenza profonda di noi stesse, proprio perchè ci lega a quella che è la nostra natura, la nostra profondità, la parte più vera di noi. 
La fase che più ci porta a fare i conti con la nostra essenza più vera, autentica e profonda è sicuramente la fase premestruale, la fase che viene dopo l’ovulazione, la fase più lunga del ciclo mestruale, oggi parleremo un po’ di questa fase e incontreremo il suo archetipo, l’incantatrice, e vedremo come mai è la fase che in genere sopportiamo meno e arriviamo anche ad odiare a volte.

Fase post-ovulatoria e premestruale

La fase più lunga del ciclo mestruale è sicuramente la fase che viene dopo l’ovulazione fino alla mestruazione successiva, termina proprio il giorno precedente l’arrivo del sangue.
Questa fase può essere chiamata in molti modi differenti ma si parla sempre di lei: fase luteale, progestinica, post-ovulatoria.
Con fase premestruale invece possiamo indicare la fase più vicina alla mestruazione successiva, questo tempo è variabile per ogni donna, può andare da una settimana e qualche giorno prima della mestruazione.
Durante questa fase del ciclo mestruale l’ormone che regna su tutti è il progesterone. Il progesterone è un ormone legato all’elemento terra, chiede lentezza, riposo, a volte induce anche una ritenzione di liquidi, questo perchè il nostro corpo biologicamente si prepara ad accogliere l’ovulo fecondato, come un nido.
Il progesterone, però, al di là del possibile concepimento, ci aiuta a rallentare, a prenderci cura di noi, a rendere più supportabili i dolori mestruali. Se però nella nostra vita frenetica non c’è spazio per il tempo naturale del progesterone, un tempo lento, sospeso, fatto di vuoto, a volte ci sentiamo anche un po’ stordite e come in mezzo all’ovatta, se non ci sentiamo radicate alla terra, ma perse nei problemi mentali, accade che il corpo non riesce a produrre sufficiente progesterone e questo va a influire su un’eventuale gravidanza, così come anche sul dolore mestruale, ad esempio.
Il corpo funziona meravigliosamente, se abbiamo fiducia in lui, ci prendiamo cura di lui.

L'archetipo di questa fase del ciclo è l'incantatrice, la maga

La fase premestruale del ciclo non è amata dal patriarcato, e quindi anche da noi donne figlie del patriarcato, perchè la donna sente in modo molto più acuto e profondo, anche quando non vuole sentire, e il non voler sentire spesso fa nascere in lei nervosismo, rabbia, insoddisfazione. Quando, invece, è connessa al proprio sentire è padrona del suo tempo, si ascolta e rallenta, sente ciò di cui ha bisogno, in profonda connessione con il suo intuito.
In entrambi i casi la donna non è più sempre disponibile, non è più aperta ed estroversa, non è più allegra sempre come una fanciulla, ma anzi scende nella parte ombrosa, nella profondità. Qualora non si conceda questo diventa insofferente e intrattabile, qualora invece lo assecondi vorrebbe rintanarsi in una caverna buia dove stare con se stessa, nella sua intimità.
Quando viviamo in armonia con il nostro tempo ciclico, la nostra essenza, ci scopriamo ad amare questa fase del ciclo, è la fase in cui si risveglia la vecchia saggia in noi, sentiamo tutto in maniera molto più acuta, l’intuizione, l’istinto è più vivo, i sogni sono più chiari e ci parlano.
Ci immergiamo nella scrittura, nella divinazione. 
E’ un tempo che come l’autunno ci chiede di spogliarci, di lasciar andare tutti gli attaccamenti, tutto quello che pensiamo di dover fare o dover essere e prepararci a morire, alla conclusione del ciclo e l’inizio di un nuovo ciclo in cui non dobbiamo portare quello che non ci serve più, sarebbe un inutile fardello, e ci apriamo a una nuova immagine di noi.

Come vivere al meglio la fase premestruale

La fase premestruale più di tutte ci chiede di prenderci cura di noi e metterci al primo posto. Ci mette di fronte alle verità più profonde di noi e più non le vogliamo vedere e più ci porta nella profondità, ci muove con onde sempre più alte. E’ facile a volte dimenticarsi che tutto questo avviene per noi, che tutto infondo avviene per amore, e non per farci del male. Ogni sintomo, ogni segnale che ci invia il corpo vuole dirci qualcosa, vuole parlarci, anche se a volte è una gran rottura!
La fase premestruale più di tutte vuole risvegliarci, è come se l’incantatrice volesse dirci “Svegliati, apri gli occhi, vedi, anche se fa male, senti, sei viva!”.
A volte quando non mi ascolto abbastanza, quando mi perdo nei meandri della mente, la mia incantatrice è così arrabbiata, furiosa, e quel ciclo la fase premestruale mi colpisce ancora di più per portarmi a vedere, ad aprire gli occhi, a non anestetizzarmi con calmanti, ma vivere fino infondo ogni onda che mi colpisce.

Non si tratta assolutamente di vivere con passività quello che accade, a volte si è molto più passive quando si silenzia ciò che sentiamo perchè non vogliamo sentire, non vogliamo vedere, quello con il corpo è un rapporto profondo, la prima relazione che abbiamo, e richiede nutrimento, prima di tutto fatto di ascolto.
E per ascoltare, abbandonarsi con fiducia, ci vuole tutt’altro che passività!

Se la fase premestruale è molto difficile da tollerare per te mettiti in ascolto, chiediti…

  • Mi sono presa sufficientemente cura di me e delle mie energie nelle altre fasi del ciclo?
  • Ho ovulato? (Se non c’è ovulazione non viene prodotto progesterone e il progesterone sostiene la fase premestruale)
  • Sono pronta a lasciar andare ciò che non va più bene per me?
  • Di cosa ho davvero bisogno in questo momento?
  • Cosa posso lasciar andare oggi per essere più felice?
 
La natura può venirci incontro e aiutarci con tisane, erbe, oli essenziali, ma prima di tutto è necessario aprirsi ad un ascolto profondo, costruttivo, non puntare più il dito contro al proprio corpo come se fosse un nemico da sconfiggere, ma anzi nutrire la relazione profonda che vi lega, la prima e più importante relazione. Come tratti te stessa e il tuo corpo, così tratterai anche gli altri, le persone intorno a te, la natura, ciò che ti circonda.

Accogli dentro di te le energie dell’autunno e connettiti con la profondità di questa stagione.
Segui l’audio della meditazione che ti guida cliccando qui.

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