Luna Piena – Il cammino di risveglio e di creazione di sé: La storia di Sara e un invito speciale

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“Risveglia la tua Femminilità”

“Ciao Alessia,
scrivo questa lettera per raccontarti del mio cammino alla riscoperta di me e alla riconquista del mio piacere e della mia creatività.
Quando ho iniziato a seguirti erano ormai due anni che non riuscivamo a concepire e la prima cosa che ho capito è che stavamo iniziando un percorso estremamente complesso e delicato senza sapere assolutamente nulla, mi sono accorta che non conoscevo né il mio corpo né la ragione per cui desideravo essere madre.
Eravamo persi, tra giudizi e consigli sconsiderati di chiunque; non sapevamo cosa ci aspettasse e la paura ci stava facendo perdere quella magia che rendeva stupendo il nostro amore.
Quando ho iniziato a seguire il corso Parto Da Me l’ho fatto per mio figlio: mi sentivo sterile, colpevole, vuota e non volevo andare dal ginecologo perché mi terrorizzava l’idea di  quello che avrebbe potuto dirmi.
Per affrontare questa situazione avevo bisogno di potere e di conoscenza: per poter scegliere liberamente e consapevolmente il mio cammino.
Piano piano che andavo avanti riscoprivo il mio corpo, le emozioni che mi dava, iniziavo a comprendere la ragione di disagi che prima nemmeno riuscivo a vedere.
Il lavoro, la famiglia, la sfrenata corsa contro il tempo mi stavano distruggendo e io non me ne stavo accorgendo.
Ho scoperto che fin da bambina sono stata educata ad accettare quello che non mi andava, a fare quello che mi veniva detto andando contro anche ai miei stessi interessi; hanno cancellato e riscritto i miei sogni e i miei desideri per tutta la mia vita e io l’ho accettato perchè dovevo essere brava, non dovevo deludere le aspettative, dovevo stare sempre al passo; se penso a tutto il dolore che nella mia vita ho dovuto sopportare per questo…
La comprensione della ciclicità del mio essere ha dissolto quel senso di inadeguatezza che mi avvolgeva ogni volta che non ce la facevo o che non mi sentivo abbastanza, ha dato un senso alla mia tristezza, alla mia gioia e alla mia rabbia che  è sempre stata esplosiva e incontrollabile, disordinata e spaventosa.
Oggi anche la rabbia ha un senso, anzi è un dono, è il motore che mi sta dando la forza di abbattere una per una tutte quelle barriere che mi soffocano e che impediscono alla mia creatività di rifiorire.
La meditazione, lo yoga e la mindful eating mi hanno fatto comprendere l’importanza della lentezza e del rispetto del mio corpo, correndo non mi era possibile sentire le emozioni e i segnali che il mio corpo mi mandava: mi facevo male ogni giorno, per esempio mangiando più del necessario oppure trascurando un dolore e scegliendo di prendere un antidolorifico.
La mancanza di lentezza mi impediva fondamentalmente di vivere secondo le mie necessità e di sentire il mondo esterno.
Oggi sto lavorando tanto per cercare di rallentare e di eliminare dalla mia vita quelle abitudini che mi portano all’isolamento e all’annullamento.
Ogni giorno riscopro un po’ di quella essenza di me sepolta dagli anni, rispolvero un suono, osservo un fiore con gli occhi che avevo da bambina e rinasco lentamente ma inesorabilmente.
Mi sto accorgendo che per realizzare questo è necessario molto coraggio perchè bisogna lasciar morire la persona che ero, un po’ come la Fenice che rinasce dalle proprie ceneri.
Un altro aspetto molto importante del mio percorso è la riscoperta del sacro: per me che sono sempre stata atea accogliere la sacralità del femminile nella mia vita è stata una svolta, è bello poter riporre nel mio corpo, nelle sue grandi capacità e nel mio potere di donna la stessa fiducia sacra che i credenti ripongono nel loro Dio.
A questo punto del mio cammino la ricerca della donna che sono è il mio vero obiettivo; personalmente ho scelto di non forzare la mia natura con un percorso di procreazione assistita e so che comunque vada se sarò felice e riuscirò a dar voce ai miei desideri sarò certamente la figlia, la moglie e la madre migliore che si possa desiderare.
Per tutto questo mi sento di ringraziarti perché non è facile trovare da soli la strada giusta da percorrere, tu per me sei una guida come per tutte le donne che condividono questo stupendo percorso insieme a me; nel nostro cerchio di donne ognuna di noi trova forza e speranza qualunque sia la scelta che prenderanno per se.
Spero che queste mie parole possano aiutare le donne che come me cercano una piccola stella che possa guidare il loro cammino.”