Luna Piena – Sei mamma anche senza figli: la storia di una donna nel percorso di ricerca di gravidanza

Nel podcast di oggi ti racconto la storia, la testimonianza, di una ragazza che ho seguito nel suo percorso di ricerca di gravidanza:

“Sono sempre stata quel tipo di persona da stile di vita “ordinato”. Come un mantra avevo fatto mia l’impeccabile sequenza: mi laureo – trovo il ragazzo giusto – mi sposo – arriva il primo figlio – poi arriva il secondo figlio. Non mi ero mai chiesta: e se qualcosa dovesse incepparsi? E se qualcosa non dovesse andare secondo i miei programmi o secondo i tempi stabiliti?

È proprio nel vuoto lasciato da una mancata tappa e segnato da varie difficoltà che mi imbatto in Alessia. Incuriosita frequento il mini-corso sulla ciclicità femminile dove mi si apre – anzi spalanca – un mondo! Da lì il desiderio di conoscere l’altra faccia di quella medaglia che è la vita: se da un lato ci sono l’ordine e gli schemi, dall’altro lato cosa ci sta?

In questo anno di viaggio sono varie le risposte che piano piano, come in una danza lenta, si sono affacciate al mio cuore. Dall’altro lato ci sta semplicemente la vita, intesa come quella serie di esperienze, scoperte, cadute e imperfezioni, gioie e consapevolezze che rendono me unica al mondo.

Con Parto da Me ho avuto l’occasione di innamorarmi di me stessa; io che ho sempre messo gli altri al primo posto ora sento finalmente il desiderio e il bisogno di stare anche con me, di essere la mia migliore amica. E ho scoperto che so farmi buona compagnia. Ho avuto l’occasione di conoscere il mio ciclo mestruale, accettarne le sue fasi e percepire la mia femminilità, accoglierla, esserne consapevole davvero per la prima volta; essere grata per il mio corpo, per questo incredibile e meraviglioso mistero che è il femminile.

Ho poi seguito il percorso con le consulenze 1 a 1 con Alessia, per approfondire il percorso avviato con Parto da Me, mi sono fatta “scomodare” da domande banali quanto difficili alle quali non mi ero mai data una risposta autentica ma andavo semplicemente avanti con il pilota automatico. Ho capito che il punto non è più cosa desidero, ma perché… e lavorare su questi perché, affinché siano quelli più veri. Mi sono sentita davvero presa per mano da Alessia: non cercavo infatti un professionista che mi dicesse cosa fare ma un’amica saggia, una guida che potesse offrirmi gli strumenti per trovare armonia tra le varie parti di me e mi aiutasse a diventare la versione migliore di me stessa.

Non è sempre facile e non tutti i giorni sono uguali: soprattutto la settimana prima dell’arrivo della mestruazione i miei pensieri si fanno più cupi ed entro in modalità distruttiva. Sto lavorando su di me per ridurre la negatività del mio stato d’animo ma allo stesso tempo lo voglio accogliere: anche questo fa parte di me e – come dice Alessia – siamo in un viaggio, non siamo mai arrivate. L’importante è sapersi rialzare e continuare a volersi bene così come siamo.

Tra tutte le consapevolezze della nuova me, senza dubbio la più grande ed emozionante è l’essermi resa conto di essere già madre anche senza un figlio. Sono madre ogni volta che creo qualcosa di nuovo che prima non esisteva, ogni volta che qualcuno trova rifugio e consolazione in un mio gesto o una mia parola, ogni volta che mi prendo cura e accolgo. E ho capito che io e mio marito siamo una famiglia: non siamo niente di incompleto, non devo attendere qualcosa o qualcuno per sentirmi famiglia.

Oggi va bene così, è ciò che sono chiamata a vivere.

E se un figlio arriverà, non sarà vissuto come una tappa raggiunta o un desiderio esaudito ma come uno splendido dono da custodire. E sarò felice di insegnargli l’amore, quello che ho saputo provare per me stessa, per il suo papà e per le persone che ho incrociato lungo il percorso.

Oggi il mio nuovo mantra è: “Ora non è il momento di pensare a quello che non hai. Pensa a quello che puoi fare con quello che hai”.”